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CENNI
STORICI
La coltivazione dell'olio viene fatta risalire alle
tribù semitiche dell'Asia Minore; da questa area si
diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo verso la Siria e
la Palestina, dove furono selezionate particolari
varietà e dove sono stati rinvenuti rudimentali
frantoi databili intorno al 5000 a. C.
- I Greci lo consideravano pianta
sacra e ancor oggi l'olivo è sacro per cristiani,
ebrei e arabi.
L'AMBIENTE
Le condizioni per una buona cerscita sono legate al
motto delle quattro S : SOLO, SOLE, SASSO e SCURE.
- SOLO: l'olivo vegeta meglio se
è solo; deve disporre di 30 mq. di terreno.
- SOLE e SASSO: l'olivo vegeta
meglio in terreni solatii, grazie al suo apparato radicale
riesce a sopravvivere in condizioni climatiche estreme e in
presenza di poca acqua.
- SCURE: l'olivo si pota per
togliere i rami irregolari che impediscono al sole di
arrivare in ogni sua parte interna e esterna. La slupatura
è la tecnica con cui si eliminano le parti cariate o
marcite.
LA RACCOLTA
DELLE OLIVE
La BRUCATURA è un metodo lento e oneroso che
aumenta i costi ma che non rovina l'albero e lascia le olive
intatte perchè prese una ad una.
- La STRISCIATURA dei rami fatta con
un rastrellino fa cadere le olive su una rete a terra,
insieme a qualche foglia e legnetto.
L'OLIVA
L'oliva è costituita per il 40% da acqua, per
il 42% da cellulosa, buccia, fibra, nocciolo cioè di
sansa, per il 18% da sostanza oleosa.
- L'oliva deve rimanere intatta fino
al momento della frangitura poichè lo schiacciamento
delle sostanze oleose causa ossidazione e fermentazione con
conseguente peggioramento della qualità dell'olio
prodotto.
I parametri dai quali dipende al qualità dell'olio
vanno all'incirca così attribuiti: Varietà
delle olive 20%- Punto di maturazione 30%- Sistemi di
estrazione 30%- metodi di raccolta 5%- Mezzi di trasporto
5%- Modi e tempi di conservazione 10%.
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CONSERVAZIONE
DELL'OLIO
L'olio deve essere decantato per 30/40 giorni e
separato dalla morchia che si forma sul fondo ogni volta che
questa si depositi. Protetto dalla luce, deve stare a
temperatura intorno a 16/18 gradi, in contenitori di vetro o
di acciaio inox di alta qualità.
TIPICITA'
DELL'EXTRAVERGINE
- Il tasso di acidità non deve superare per legge
l'0,9%, ma un buon olio deve avere un valore dello 0,50%.
Più basso è il numero dei perossidi, minore
è l'ossidazione, minore la possibilità di
irrancidimento e migliore lo stato di conservazione. E' bene
che l'olio non venga filtrato, poichè tale
procedimento elimina il gusto naturale di fruttato, tipico
dell'olio appena franto. - La temperatura di lavorazione non
deve superare per legge i 32 gradi, ma è meglio
mantenersi intorno ai 20. I metodi di lavorazione
industriale usano temperature e pressioni elevate, generando
un alto numero di perossidi. I processi di deodorazione
usati, cancellano la vitamina E che è l'antiossidante
che impedisce l'irrancidimento. Infine il gusto deve
mantenere nel tempo lo spiccato sapore di oliva.
- E' da buoni intenditori apprezzarne il
tono dolce, non troppo aspro, che non deve però
sconfinare nel dolciastro, ma nel prezioso retrogusto
mandorlato.
USI
MEDICALI E
NUTRIZIONALI
- Le foglie d'olivo hanno
proprietà emollienti e lassative. L'olio compare nei
cosmetici e nelle creme solari. La resina del tronco
è componente nei colliri.
- L'extravergine ha influenza
benefica sulla pressione, sul sistema arterioso, aiuta a
tenere basso il colesterolo, previene l'infarto, stimola la
contrazione delle vie biliari, aiuta la digestione e la
peristalsi intestinale, svolge funzione protettiva
sull'intestino.
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